Si può raccontare il proprio dolore senza avere la sensazione di tradire sé stessi? Un regista chiede alla sua attrice di lavorare a una messa in scena sul dolore, partendo da "Diario di un dolore" di C.S. Lewis. Da qui nasce un confronto aperto, fragile e necessario: come si rappresenta il dolore? Quali sono i limiti del racconto? E quando la biografia entra in scena, può restare vera senza diventare spettacolo?
Un progetto di Francesco Alberici; con la collaborazione di Astrid Casali, Ettore Iurilli, Enrico Baraldi; con Astrid Casali, Francesco Alberici; disegno luci Daniele Passeri; scene Alessandro Ratti; produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Teatro Piemonte Europa - Festival delle Colline Torinesi in collaborazione con Murmuris, Olinda, Lab 121.