Dal Tarello al Parco Alcamo Morello
I giardini sotto la ferrovia. E gli ultimi campi prima del quartiere
I giardini sotto la ferrovia. E gli ultimi campi prima del quartiere

È una variante breve del percorso 6, ma non per questo meno interessante. Parte dal Parco Tarello e scivola a sud sotto la ferrovia Milano– Venezia, lungo un tessuto urbano denso ma punteggiato da piccole aree verdi.
Il bello arriva nel tratto finale, tra via San Polo e via Romiglia: qui, tra palazzine e parcheggi, resistono ancora scorci agricoli e vecchie fasce di terra coltivata. Un lembo di città sospesa tra passato e sviluppo, dove il verde non è decorazione, ma territorio.
Il cammino si conclude al Parco Alcamo Morello, che guarda ai confini del quartiere e sembra dire: qui la città finisce. O, forse, cambia forma.
Le colonne di Angelidakis – Bresciadue: dove la metro diventa museo #4.
Sottoterra spunta la Grecia. E non è un miraggio. Quattro enormi colonne doriche invadono la stazione metro di Bresciadue. Altitudine 133m. Sono il colpo di scena firmato Andreas Angelidakis per SubBrixia.
L’artista gioca con l’architettura e ribalta le regole: trasforma la metro in un sito archeologico pop, dove l’antico incontra il futuro senza chiedere permesso.
Altro che solita fermata: qui si scende nella storia, ma a modo nostro.
Gelsi, bachi e fili di memoria.
Tra il Parco Basaglia e viale Duca degli Abruzzi sopravvive un antico filare di gelsi.
Un tempo servivano per nutrire i bachi da seta, fonte di reddito per molte famiglie contadine.
Oggi restano come testimoni silenziosi di un’economia rurale fatta di pazienza, precisione e mani operose.
Il punto di partenza è facilmente raggiungibile dalle stazioni della metropolitana di Lamarmora o Bresciadue, mentre la stazione di Poliambulanza si trova a breve distanza dal termine del percorso. Lungo il tragitto, le linee autobus 2, 9, 10, 12, 13 e 16 garantiscono ulteriori possibilità di accesso e rientro.