Dalla stazione metro di Vittoria al capolinea di Sant'Eufemia-Buffalora
Dalla Brescia antica al futuro: molti secoli in pochi chilometri
Dalla Brescia antica al futuro: molti secoli in pochi chilometri

© Flickr - Comune di Brescia
Parti da piazza Vittoria, attraversi la città antica verso le nuove urbanizzazioni. Ma non farti ingannare: è un attraversamento urbano pieno di storie e di parchi inaspettati.
Nel Museo di Santa Giulia, accanto alle domus, c’è un giardino segreto, il viridarium: racconta storie e miti antichi e ti insegna che i Romani già parlavano di bellezza e cura. Sfiori le mura venete, incontri i Parchi Ducos, scopri il giardino di Rebuffone e arrivi a Sanpolino, uno dei quartieri più recenti e verdi di Brescia, in un cambio continuo di paesaggio.
Intanto il Monte Maddalena è sempre lì, come una promessa. Il percorso, infatti, incrocia quattro sentieri (902, 903, 904, 905) che salgono verso la montagna di casa. È un viaggio di transizione: tra centro e dintorni, tra passato e futuro e con sempre qualcosa da scoprire.
Qui ogni passo è un cortocircuito tra passato e futuro. E Brescia ti sorprende. Sempre.
Piazza Vittoria. Geometrica, razionale, imponente. Sembra uscita da un film anni ’30, ma sotto nasconde una sorpresa: Mind the Gap di Nathalie Du Pasquier. Ceramiche psichedeliche che trasformano la metro in una galleria pop. Entri per prendere un treno, esci con un’installazione addosso.
Piazza della Loggia. Qui l’eleganza è legge. Rinascimento in overdose, portici che abbracciano e l’orologio astronomico che batte il tempo come i versi di una poesia. Un luogo in cui anche il silenzio ha un’eco storica.
Via dei Musei – Corridoio UNESCO. Un chilometro appena, duemilacinquecento anni di storia. Tra pietre romane, chiostri longobardi, arte rinascimentale e sculture contemporanee, questo cammino unisce il Capitolium al Museo di Santa Giulia. Tutto accessibile, tutto aperto e gratuito. Un patrimonio mondiale che parla a tutti e racconta Brescia come città d’Europa.
Piazza Paolo VI. Tre pesi massimi a confronto. Il Broletto – potere antico in pietra viva. Il Duomo Nuovo – una sinfonia barocca in marmo. Il Duomo Vecchio – severo, tondo, misterioso. E dietro, la Queriniana. Non una biblioteca. Un tempio. Di carta, di silenzio, di storie.
Museo Mille Miglia. Se hai voglia di proseguire, spingiti a Sant’Eufemia e oltre. Il Museo della Mille Miglia non è un museo: è un circuito emotivo. Motori, curve, gloria. Un posto in cui anche chi non ama le auto si innamora di una corsa che ha fatto la storia.
Cipressi calvi, laghetti e autunno da favola.
Nel cuore del Parco Ducos, 84 maestosi cipressi calvi (Taxodium distichum) svettano accanto ai laghetti, creando uno scenario quasi irreale.
Originari delle zone paludose del sud-est degli Stati Uniti, questi alberi respirano grazie ai loro “pneumatofori”, coni legnosi che spuntano dall’acqua.
Ma il vero spettacolo è in autunno: le foglie si accendono di rosso, arancio e oro. Una cartolina viva.
Si parte dalla stazione metro di Vittoria, si arriva al capolinea metro di Sant’Eufemia– Buffalora. Lungo il percorso puoi intercettare anche la stazione metro di Sanpolino. Linee bus utili: 3, 11, 12.