Torre del Pègol

Torre del PègolP.za Paolo VI - Brescia BS
Nel cuore di piazza Paolo VI, accanto al Broletto, si innalza la Torre del Pegol, o del Popolo, o del Mercato.
La si chiami come si vuole, resta una delle torri medievali più imponenti di Brescia: 54 metri di pura storia.
LA TORRE
Nessuno sa esattamente quando fu costruita. Ma già nel XII secolo era lì, solida e imponente. Talmente solida da resistere al terremoto del 1222, che rase al suolo mezza città.
Fin dall’inizio, la Torre del Pegol è stata al centro della vita civile bresciana: nel 1178 accanto a lei nasce la prima sede del governo cittadino. Nel 1235 viene installata la Campana Militum, per chiamare il popolo alle armi in caso di pericolo. Poi arrivano le ristrutturazioni veneziane, l’orologio, e le campane che ancora oggi dominano la cima.
Durante le Dieci Giornate di Brescia, nel 1849, diventa simbolo di resistenza: mentre gli adulti combattono, sono i bambini a suonare le campane. Un gesto che entra nella leggenda e nel cuore dei bresciani, celebrato anche dai versi di Angelo Canossi.
La torre è un capolavoro di architettura: quattro livelli, dalla base in Botticino allo scalone elicoidale del ‘500, firmato Dionisio Bolda.
Dopo secoli di trasformazioni e restauri, la Torre del Pegol è tornata visitabile dal 2007, permettendo ai bresciani e ai visitatori di riscoprire uno dei simboli più antichi della città, custode di storia, memoria civica e orgoglio collettivo.

