Stele di Mimmo Paladino

Stele di Mimmo PaladinoPiazza della Vittoria - Brescia BSbresciamusei.com/mimmo-paladino/
In Piazza Vittoria, tra i volumi rigidi dell’architettura razionalista, svetta una presenza che non urla, ma si fa notare: è la Stele di Mimmo Paladino, sei metri di marmo nero Marquina, dodici tonnellate di materia che sembrano respirare.
L'OPERA
Essenziale. Scura. Verticale. La Stele si impone senza aggressività, quasi come un’ombra scolpita nella città. Riflette la luce a modo suo, a tratti la assorbe, a tratti la rimanda, e nel farlo trasforma la pietra in pensiero. È un invito a fermarsi, a guardare, a riflettere.
Collocata nel 2017 durante la mostra diffusa Ouverture, la Stele occupa un luogo simbolico: lo stesso piedistallo dove un tempo sorgeva il Bigio, statua celebrativa del regime, rimossa dopo la guerra.
Ma Paladino sceglie di riscrivere la storia, non di negarla. Dove prima c’era retorica, oggi c’è astrazione. Dove c’era potere, ora c’è poesia.
Le sue linee nette parlano la stessa lingua della piazza, ma lo fanno in modo diverso. Non impongono, suggeriscono. È un monolite che non dà risposte, le lascia sospese. Un ponte tra ciò che è stato e ciò che può essere.