Piazzale Arnaldo

Piazzale ArnaldoPiazzale Arnaldo, 25121 Brescia
Piazzale Arnaldo a Brescia è un'ampia piazza storica, un tempo "Mercato dei Grani", celebre per il porticato neoclassico e il monumento dedicato ad Arnaldo da Brescia. Oggi è un vivace punto di riferimento della vita notturna cittadina, ricco di bar e ristoranti.
LA PIAZZA
Sul lato est del centro storico, Piazzale Arnaldo è molto più di una piazza, è un crocevia dove Brescia mostra la sua anima più autentica. Qui il passato pesa e il presente vive forte: architetture eleganti, memoria storica, locali pieni, gente che si incontra.
Nata nel XIX secolo su un’area agricola appartenente al convento di Sant’Afra, la piazza ha attraversato i secoli cambiando volto e significato. Dopo la soppressione del monastero nel 1797, diventa spazio pubblico. Poi arrivano le Dieci Giornate del 1849, con scontri e barricate, e più tardi, nel 1976, un attentato che lascia un segno nella memoria collettiva. Nel tempo, cambia anche nome e funzione, riflettendo i passaggi della storia cittadina. Oggi porta il nome di Arnaldo da Brescia, frate riformatore e simbolo di libertà di pensiero.
Un luogo che respira vita
Oggi Piazzale Arnaldo è pedonale, animato da bar, ristoranti e locali che ne fanno uno dei cuori pulsanti della movida bresciana. Perfetto per l’aperitivo, per ritrovarsi, per osservare la città che si muove. E tutto questo con i Ronchi sullo sfondo, le colline orientali che incorniciano la piazza con una vista che sa di respiro.
Il Mercato dei Grani
Costruito tra il 1820 e il 1823 su progetto di Luigi Basiletti e Angelo Vita, il Mercato dei Grani è un lungo edificio porticato (112 metri) con 20 arcate e due fontane in marmo di Botticino alle estremità. Nato per regolare il commercio del grano e alleggerire il traffico nel centro città, oggi è uno dei simboli architettonici della piazza.
Il monumento ad Arnaldo da Brescia
Inaugurato nel 1882, il monumento celebra Arnaldo da Brescia, frate del XII secolo che sfidò la corruzione del clero e pagò con la vita. La statua in bronzo è opera di Odoardo Tabacchi, mentre il basamento neoromanico con bassorilievi è firmato da Antonio Tagliaferri.
Oggi quella figura solitaria al centro della piazza non è solo un monumento, è un’idea: libertà di pensiero e coraggio civile.

ph fotolive Christian Penocchio