Chiesa di Santa Maria della Carità

Chiesa di Santa Maria della CaritàVia dei Musei, 43 - Brescia BS
La Chiesa di Santa Maria della Carità, conosciuta anche come chiesa del Buon Pastore per la gestione dell’adiacente monastero omonimo fino al 1998, si trova lungo via dei Musei, all’incrocio con via Gabriele Rosa, nel cuore dell’antico tessuto urbano vicino a Porta Bruciata e al Capitolium.
STORIA
Costruita tra il 1640 e il 1655 su progetto di Agostino Avanzo, la chiesa venne voluta dal sacerdote Pietro Franzoni, con il sostegno dei cittadini, per accogliere le donne redente dalla prostituzione. Sorse sul luogo di un edificio più antico, realizzato nel 1532 da Laura Gambara, nobildonna che aveva destinato il suo palazzo a un’opera di riscatto e assistenza. La prima chiesa era dedicata a Maria Maddalena, non a caso.
Nel 1658, al centro della nuova costruzione fu collocata una riproduzione della Santa Casa di Loreto, completata da copie di affreschi e arredi. Poco dopo arrivò anche l’affresco della Madonna della Carità, trasferito dal Duomo.
Dal 1730, la chiesa cambia volto grazie al contributo di nobili e benefattori. Tutto viene trasformato in stile barocco.
Nel tempo, la chiesa fu affidata alle suore del Buon Pastore, da cui il nome popolare. Rientrò nella gestione del Duomo nel 1998, dopo il trasferimento delle religiose a Mompiano.




Ph Fotolive - Christian Penocchio

DESCRIZIONE
La facciata barocca, progettata da Antonio Spazzi, è un elegante gioco di colonne, statue e geometrie. Spiccano due colonne storiche, in marmo egiziano scuro, provenienti dall’antica basilica di San Pietro de Dom, a sua volta costruita con materiali del foro romano. Un palinsesto in pietra, che racconta secoli in un solo colpo d’occhio.
All’interno, la pianta ottagonale ruota attorno alla Santa Casa, tra giochi di luce, nicchie, altari laterali e decorazioni raffinate.
