Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Chiesa di Santa Maria dei MiracoliCorso Martiri della Libertà, 25122, Brescia (BS)
Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Brescia vide nascere uno dei suoi più importanti luoghi di culto: il Santuario dedicato alla Madonna col Bambino.
La costruzione dell’edificio fu legata a un affresco votivo che, secondo la tradizione, aveva compiuto miracoli durante la peste del 1480-1484.
Il santuario, completato e ampliato nei decenni successivi, conserva opere di grande valore artistico e ha subito modifiche e restauri fino ai giorni nostri.
LA CHIESA
La facciata in marmo cesellato, un capolavoro di finezza, fu affidata alla bottega dei Sanmicheli e completata entro il 1500. Intanto la chiesa si ampliava, grazie alle offerte dei fedeli e all’aumento della sua fama.
Gli interni vennero scolpiti e decorati da Gasparo Cairano e dalla sua bottega, che realizzò anche un potente ciclo degli Apostoli per la prima cupola, affiancato dagli angeli di Tamagnino.
Nei secoli seguenti, il santuario si arricchì di opere di artisti come il Moretto, Tommaso Bona e Pier Maria Bagnadore, con cicli pittorici che raccontavano le storie di Gesù.
Ma gran parte di questo patrimonio venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. La facciata, invece, resistette. Così come le sculture della prima cupola. E fu da lì che ripartì la ricostruzione.
Il santuario oggi conserva ancora sculture originali, affreschi, eleganti partiture architettoniche e quattro cupole nascoste dietro un tiburio e un’abside ottagonale.
Durante la visita di Carlo Borromeo, negli anni 1580, l’affresco miracoloso della Madonna col Bambino fu trasferito all’interno della chiesa, dove ancora oggi è custodito.
Definita da molti un capolavoro del Rinascimento lombardo, la chiesa è frutto del lavoro di sedici scultori, tra cui Antonio della Porta, Giovan Battista e Giovanni Stefano da Sesto, e naturalmente Cairano.


