Lo spettacolo di Leonardo Petrillo, che ne è autore e regista, prende il via da un'intrigante riflessione: se nell'immaginario comune Giuda Iscariota è l'archetipo del traditore, uno studio più approfondito del suo profondo simbolismo rivela che egli ha ancora molto da comunicarci. L'opera ripercorre i momenti cruciali della vita di Giuda: dall'incontro con un Gesù visto come un folle visionario, verso il quale nutriva forti dubbi, fino al giorno fatale in cui si realizzò il disegno divino. Sul palco, Ettore Bassi offre un assolo emozionante, dando vita a un personaggio complesso e universale.